Alla fine del 2008 attraverso la legge n. 261/2007 “della stabilizzazione dei bilanci pubblici” è stata approvata dal Parlamento una riforma generale della normativa fiscale e tributaria; tale riforma se da un lato introduce nel sistema nuovi elementi, regole e restrizioni, dall’altro prevede, a favore dei contribuenti, vantaggi senza precedenti nel sistema tributario della Repubblica Ceca. Le novità rendono più attraente il profilo della Repubblica Ceca dal punto di vista fiscale-tributario e dischiudono nuove possibilità agli investitori, siano essi persone fisiche o società.
L’aliquota di imposta sul reddito di società e persone giuridiche in generale è pari al 24% (ciò fino al 2007). Alcuni tipi di società – in particolare i fondi di investimento – subiscono una tassazione notevolmente inferiore che corrisponde al 5%. Per gli anni 2008, 2009 e 2010 si prevede una diminuzione progressiva dell’aliquota al 21%, 20% e 19% - raggiungendo così uno dei livelli di tassazione più bassi d’Europa.
In conformità delle leggi dell’Unione Europea, è prevista un’esenzione sui dividendi pagati ad una società che può definirsi controllante ai sensi della legislazione in materia. L’aliquota sui dividendi erogati a persone fisiche è pari al 15%. Questi aspetti, però, sono disciplinati dai trattati contro la doppia imposizione, i quali possono prevedere regole diverse. A partire dal 2008, l’esenzione opera integralmente per le partecipazioni eccedenti il 10% e che siano possedute per più di 12 mesi – la condizione inerente al numero di mesi può essere soddisfatta ex-post.
Altra novità della riforma è rappresentata dalla c.d. thin capitalisation rule, la quale limita i prestiti provenienti da terzi al sestuplo del capitale proprio per l’anno 2008, al quadruplo per il 2009 e così via. I prestiti da un soggetto collegato non posso eccedere il doppio del capitale proprio (ciò non riguarda i prestiti effettuati in precedenza). Il saggio di interessi deve essere moderato ed il prestito deve essere soggetto ad ulteriori condizioni.
Tale imposta è dovuta dai soggetti residenti per tutti i redditi percepiti, oltre che dai non residenti per i redditi generati nella Repubblica Ceca. Il sistema è basato su aliquote progressive a partire dal 12% per i redditi più bassi sino al 32% per quelli più alti (ciò è valido fino al 2007). A partire dal 2008, la progressività verrà eliminata e l’aliquota sarà pari al 15% per il 2008 ed al 12,5% per il 2009. Numerose sono le ipotesi di esenzioni previste dalla legge: capital gains derivanti da trasferimento di partecipazioni sociali (per un periodo superiore a 6 mesi per le società per azioni – a.s. - e 5 anni per le società a responsabilità limitata – s.r.o.), beni immobili (ripartita entro un periodo che varia dai 2 ai 5 anni, a seconda delle situazioni) e molte altre. La riforma fiscale del 2008 ha imposto maggiori restrizioni sulle esenzioni per capital gains previste a favore di persone fisiche e la regola relativa ai 6 mesi di possesso di partecipazioni azionarie riguarda ora solo quelle minoranza (che non abbiano cioè superato il 5% negli ultimi 24 mesi). Le partecipazioni acquisite entro la fine del 2007 rimangono soggette alle regole precedenti la riforma.
Le regole suesposte si applicano anche per l’imposizione sulle retribuzioni; nondimeno, sussistono ulteriori adempimenti e contribuzioni ai quali sono tenuti il datore di lavoro e/o il lavoratore subordinato. Rilevano qui i contributi dovuti a titolo di previdenza e assistenza sociale nonché di assicurazione sanitaria; essi sono a carico sia del lavoratore sia del datore di lavoro, il quale è tenuto, oltre alla retribuzione, ad effettuare versamenti pari al 35% della retribuzione lorda di ciascun lavoratore subordinato. Nella prassi locale la retribuzione è indicata normalmente in una somma mensile lorda – ciò rispecchia il punto di vista dell’impresa e non include le somme relative all’assicurazione di cui si è parlato prima. Per il datore di lavoro i costi complessivi sono del 35% superiori a ciò che normalmente si intende per retribuzione lorda. La riforma del 2008 ha introdotto una soglia massima annuale delle assicurazioni previdenziali e sanitarie: se il lavoratore percepisce un salario pari o superiore a 1.034.880 CZK annuali né il datore di lavoro né il lavoratore è tenuto a versare i contributi per le relative assicurazioni. Per l’impresa ed i dirigenti può risultare conveniente dal punto di vista fiscale – oltre che motivante – l’impiego di premi (c.d. bonus), in ragione del fatto che essi sono colpiti da un’imposizione pari al solo 15% (sempre che la retribuzione lorda annuale superi la soglia di cui sopra).
Le disposizioni sull’IVA sono conformi al regime vigente nell’Unione Europea. L’aliquota ordinaria corrisponde al 19% mentre quella ridotta è pari al 9% (5% fino al 2007). Per il futuro, si discute della possibilità di riavvicinare le aliquote. Nel settore dell’edilizia residenziale, la Repubblica Ceca ha usufruito fino alla fine del 2007 di un regime provvisorio in base al quale i lavori edili, le vendite e le riparazioni venivano gravate dall’aliquota ridotta. Decorso tale periodo, solo l’edilizia a carattere “sociale” può usufruire dell’aliquota ridotta. Tuttavia, la legge è molto generosa nel definire tale categoria, all’interno della quale rientrano gli appartamenti con superficie abitabile sino a 120 metri quadri e le case sino a 350 metri quadri di superficie abitabile. Ciò in pratica consente che la maggior parte delle abitazioni rientrino nella sfera di applicazione dell’aliquota ridotta. Inoltre, sino alla fine del 2010, gli interventi di riparazione, ricostruzione e ammodernamento dell’edilizia residenziale sono soggetti all’aliquota ridotta.
Esse includono l’imposta sui beni immobili, la tassa di circolazione, l’imposta di successione, l’imposta sulle donazioni, l’imposta sul trasferimento dei beni immobili e le accise.
Essa è calcolata in base alla porzione di suolo occupata dalla costruzione. Per le più importanti tipologie di edifici sono previste le seguenti aliquote:
Il saggio è aumentato in considerazione del numero di piani aggiuntivi.
L’imposta sui terreni è calcolata in base al suo valore (principalmente nei casi di terreni ad uso agricolo) o dimensione (uso non agricolo). Per i terreni ad uso agricolo l’aliquota è stabilita nella misura del 0.75% del valore stimato; aliquote speciali sono previste per boschi, laghi e stagni; i terreni destinati ad usi non agricoli sono tassati da 1 a 10 CZK per metro quadro, ma le autorità locali possono aumentare tale misura fino ad un massimo di 5 volte.
Essa è dovuta da chi vende l’immobile, è deducibile ai fini fiscali ed è stabilita in ragione del 3del prezzo di vendita (ovvero del 3% del valore determinato in base a perizia, se superiore).
L’imposta sulle donazioni è dovuta dal beneficiario dell’atto di donazione. L’aliquota varia dal 1% al 40%, in base al valore del bene donato e dei rapporti fra le parti. L’imposta di successione è dovuta in misura pari alla metà dell’aliquota prevista per l’imposta sulle donazioni. La legge prevede forme di esenzione per le successioni fra parenti (genitori-figli-fratelli e sorelle, coniugi, ecc.).
Essa è dovuta dai detentori di autovetture registrate nella Repubblica Ceca e varia da 1.200 a 4.200 CZK per gli autoveicoli per trasporto passeggeri e da 1.800 a 50.400 CZK per gli altri veicoli.
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