La privatizzazione dell'aeroporto Ruzyně a rischio
È un disegno di legge veramente breve, fatto di due paragrafi. In totale, nemmeno cinquanta parole. Eppure su queste cinquanta parole la Camera dei Deputati, il Senato ed il Presidente della Repubblica Ceca stanno combattendo una battaglia da già quattro mesi. La legge, se promulgata, vieterebbe la privatizzazione dell'aeroporto di Praga.
Nella sua breve storia, il Parlamento ceco ha dimostrato di saper risparmiare le parole. Nel 1918, quando nacque la Cecoslovacchia, fu stabilito che le leggi austro-ungariche rimanevano in vigore: la legge che lo sancì constava di appena cinque paragrafi, che non riempiono nemmeno una pagina. Nel 1930 una legge di sole venticinque parole attribuì Tomáš G. Masaryk la benemerenza di stato.
Una benemerenza può provocare scontri tanto aspri quanto una privatizzazione. Ma i risvolti economici non sono paragonabili: la privatizzazione dell'aeroporto Ruzyně potrebbe fruttare alle casse dello Stato ceco circa cento miliardi di corone. Il governo aveva già affidato ad una nota società internazionale di consulenza il compito di definire il colossale bando d'asta. Ora però, il disegno di legge, d'iniziativa del gruppo parlamentare di sinistra, potrebbe deviare tutta l'iniziativa su un binario morto: se la proposta diventasse legge, qualsiasi cessione dell'aeroporto a soggetti privati sarebbe illecita. L'aeroporto potrebbe rimanere solo in proprietà dello Stato. (O di società da questo controllate).
Sinora, il provvedimento è stato approvato soltanto dalla Camera dei Deputati. Il Senato lo ha respinto, ed il Presidente della Repubblica si è rifiutato di promulgarlo, rinviandolo alla Camera per una terza deliberazione. Nel suo messaggio di rinvio, il Presidente fa notare che si tratterebbe di una legge con effetti retroattivi, perché il processo di privatizzazione è stato già avviato. Nel riferimento ad un determinato aeroporto (per altro mal specificato, dal punto di vista formale), il Presidente ravvede poi una carenza di un requisito fondamentale che ogni legge deve possedere: la generalità ed astrattezza. Klaus denuncia anche l'illegittima interferenza del Parlamento nelle competenze del Governo e contesta anche la pretesa "strategicità" dell'aeroporto ai fini della sicurezza del Paese.
A decidere sarà la Camera dei Deputati. Nel sistema costituzionale ceco, il bicameralismo è imperfetto. Se il disegno di legge sarà approvato dalla Camera dei Deputati con maggioranza assoluta, non sarà necessaria un'altra deliberazione del Senato. Nemmeno il Presidente potrebbe più opporsi.