Visure ipocatastali e consultazione dell'archivio solo dietro richiesta scritta. Difformi le opinioni degli specialisti.
Il nuovo anno reca importanti novità per chi consulta il catasto. Poco prima di Capodanno, il Presidente ha promulgato una modifica alla legge catastale che, fra le altre cose, rende più complicato il rilascio delle visure ipocatastali e la consultazione degli atti dell'archivio. La novità normativa ha destato qualche perplessità, scaturendo un dibattito che dimostra come sia difficile conciliare il principio della pubblicità del catasto con la tutela dei dati personali.
La legge di modifica (legge n. 8/2009, Coll.), oltre a preoccuparsi di adeguare l'ordinamento catastale ceco ad alcune novità normative intervenute negli anni trascorsi, impone che il rilascio delle visure ipocatastali avvenga solo dietro richiesta scritta. Il richiedente vi si dovrà identificare minuziosamente e giustificare la sua richiesta con uno dei motivi previsti dalla legge. La stessa regola è imposta per la consultazione degli atti depositati nell'archivio catastale: ad esempio, i contratti di trasferimento dei beni immobili, gli atti che costituiscono garanzie reali. Scopo della novità è - afferma il legislatore nella relazione di accompagnamento - la tutela dei dati personali: la legge di modifica intende prevenire i possibili abusi e rendere più agevole, in questi casi, l'intervento del Garante per la protezione dei dati personali. Resta ferma la possibilità di ottenere, senza richiesta, visure relative ad un singolo immobile, o consultare le risultanze catastali tramite il sito internet dell'amministrazione pubblica.
Massimiliano Pastore